La storia è innegabilmente il parto di una mente anni '70, non necessariamente lucida. Solita futuribile distopia: sulla terra abbiamo degl'immortali inetti (e impotenti, nel senso scandalistico della parola) che vivono in una sorta di idilliaco agriturismo per figli dei fiori, popolato da donne scarsamente vestite (ma comunque coperte, ahimè) e da ragazzotti. Questi giovinotti sono sostenuti alimentarmente da dei mortali abbrutiti divisi in due categorie: gli sterminatori, adoratori di Zardoz e da questo dotati di armi da fuoco, e degli altri umani inermi che vengono dai primi o uccisi o utilizzati per coltivare il grano, poi donato a Zardoz.
Zardoz non è altro che lo strumento di controllo usato dagl'immortali per soggiogare i mortali...
Questo spunto è interessante, perchè ribalta la più famosa distopia del genere, quella di Wells ne "La macchina del tempo", dove gli eleganti Eloi, giovani e belli, vengono nutriti dai brutali abitanti del sottosuolo (nun me ricordo come se chiamano, e sono troppo pigro per cercarlo), che a loro volta se ne cibano... Qui invece sono i finocchi e lesbichette elegantoni a schiavizzare i bruti.
Zed, uno degli sterminatori, interpretato da un Sean Connery veramente cafonissimo (per tutto il film indossa solo una mutanda rossa ed una bandoliera incrociata dello stesso colore), riesce ad introdursi in uno dei villaggi degli immortali (il Vortex) dove viene catturato, grazie ai poteri telepatici dei nostri fricchettoni.
Si formano due fazioni: quelli che vorrebbero eliminarlo per paura della contaminazione, e quelli che invece vorrebbero "studiarlo" - per l'ovvio motivo che questo è un bruto, ma "arma", e la fazione femminile è sovrarappresentata nell'agriturismo...
Attraverso gli occhi di Zed apprendiamo però che non tutto è roseo per gli immortali: intanto l'immortalità è loro imposta da un oggetto chiamato Tabernacolo (!) e tutti hanno provato almeno un paio di volte a suicidarsi, ovviamente senza successo. Il gruppo però ha delle stringenti regole interne e chi le viola è condannato ad invecchiare. Alcuni si ammalano di apatia, e rimangono in questo stato da sonnambuli per l'eternitá. Inoltre, come già accennato, a fronte di tutte queste giovinette discinte non c'è manco un "membro" della comunità perfettamente funzionante. Senza contare poi che con tutta 'sta tecnologia - così sofisticata da essere indistinguibile dalla magia, per citare il buon A. C. Clarke - questi si devono fare il pane da soli.
Insomma, Zed rimane e si innescano le dinamiche misogine che è facile immaginare, incluse 'ste donne che si guardano e riguardano (attraverso un visore della memoria) una scena di stupro di cui il nostro Zed si era reso protagonista nella sua veste di Sterminatore... Per farla breve, la più carina del Vortex si innamora di Zed e lo aiuterà a sconfiggere il Tabernacolo, liberando tutti dal dono dell'immortalità. Lo spegnimento del tabernacolo permette aglöi sterminatori di entrare e questi, fedeli al loro nome, una volta dentro stermineranno quasi tutti.
Visioni del futuro
Armi
Su questo fronte non c'è molto da dire: le armi che Zardoz offre agli sterminatori sono le armi da fuoco standard degli anni settanta. Questi in proprio si dotano di lance, ma insomma nulla di innovativo.
Nel Vortex non ci sono armi, ma gli immortali sono in grado di difendersi usando poteri telepatici.
Comunicazioni
I telefoni non appartengono all'immaginario futuro del film, però gl'immortali hanno un anello che permette di comunicare col tabernacolo. Le domande sono poste vocalmente, le risposte sono multimediali: vocali e video. Il video vien proiettato dall'anello su una qualsiasi superficie. Si tratta dunque di un'applicazione client-server non dissimile dal nostro accesso ad Internet, se non che la fonte delle informazioni è una sola.
Intelligenza artificiale
Il Tabernacolo ha alcune caratteristiche di un'intelligenza artificiale, salvo forse l'autoconsapevolezza - o almeno il desiderio di autopreservazione. La sua capacità di comprendere il linguaggio umano appare molto elevata, anche se di solito ci i personaggi si limitano a porgli domande dirette.
mercoledì 11 novembre 2009
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